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    June 29

    e se ne va a Toronto......good luck!!!

    L'America incorona Bargnani
     
    Il cestista italiano è stato scelto con il numero 1 dai Toronto Raptors nel draft Nba. E' la storica prima volta per un europeo: "Sono al settimo cielo"
     
    NEW YORK, 29 giugno 2006 - Per la prima volta nella storia della Nba la prima scelta assoluta del draft è europea. Ma non spagnola, francese o tedesca, la serata del 28 giugno 2006 appartiene infatti all’Italia. Andrea Bargnani, 20enne della Benetton, corona il suo sogno ed entra nel campionato di basket più affascinante del mondo dalla porta principale. I Toronto Raptors, infatti, non deludono le previsioni della vigilia e puntano sull’azzurro con la loro prima scelta. Andrea andrà così in Canada e ritroverà quel Maurizio Gherardini che ha fatto lo stesso viaggio Treviso-Toronto, per ricoprire il ruolo di assistente del General Manager della franchigia, anticipando Bargnani solamente di qualche giorno.
    Una gioia incredibile per il cestista romano. "Sono al settimo cielo – confessa l’italiano che con i cronisti americani sfoggia un inglese più che discreto – e sono molto orgoglioso di poter rappresentare il mio Paese nella Nba. Ero molto emozionato prima della chiamata di Stern e devo confessare che non sapevo quello che i Raptors avrebbero fatto. Sono contentissimo, Toronto per me è la squadra ideale".
    Una squadra ideale anche per la presenza di un General Manager, Bryan Colangelo, che ha fatto cose straordinarie a Phoenix prima di passare durante la stagione appena conclusa ai Raptors. Colangelo di basket internazionale se ne intende parecchio e su Bargnani è pronto a scommettere a occhi chiusi. "Andrea è un giocatore straordinario – dice Colangelo da Toronto – siamo convinti che potrà fare bene già l'anno prossimo e diventare un giocatore molto importante tra un paio di stagioni".  Elegantissimo in un completo nero di Armani, Andrea ha poi affrontato con il sorriso sulle labbra i cronisti e le tante televisioni che se lo sono conteso per quasi due ore. Un italiano torna nella Nba, quindi, dopo gli esperimenti di Rusconi ed Esposito ma questa volta ci va per restarci.
    Il secondo nome a essere pronunciato da Stern è quello di LaMarcus Aldridge, lungo della Texas University che viene selezionato da Chicago, ma subito ceduto a Portland in cambio della quarta scelta, l’atletico Tyrus Thomas e del russo Vikhtor Khryapa. Il gioiello di Gonzaga, Adam Morrison, perfino paragonato a Larry Bird, viene invece selezionato da Charlotte con la terza scelta assoluta. Non mancano naturalmente le sorprese, come la decisione di Seattle di puntare con la 10ª scelta sul giovane senegalese in forza al Pepinster, compagine belga di bassa classifica, Saer Sene.
    C’è un po’ di Italia anche alla 13ª posizione. Lo svizzero di Biella Thabo Sefolosha viene selezionato da Philadelphia, ma subito è ceduto ai Chicago Bulls. A completare il quadro dei giocatori internazionali scelti al primo giro ci pensano l’ucraino Oleksiy Pecherov, che va a Washington con la 18ª scelta, lo spagnolo dell’Estudiantes Sergio Rodriguez, selezionato da Phoenix (27) ma spedito a Portland, e lo sconosciuto inglese Joel Freeland, 30ª scelta dei Blazers. Alla fine i cestisti internazionali selezionati al primo turno sono sei, ma quello di quest'anno verrà ricordato come il draft che parla italiano: la lingua della prima scelta assoluta, Andrea Bargnani. 
     
     
    come sono felice!!!!!!!!!!!! se lo merita infinitamente!!!!!! sono stata sveglia stanotte x vedermi la diretta del Draft su sky....insomma....nn me lo potevo perdere!!!!!! quando ho sentito il suo nome cm prima scelta m è preso un colpo.....poi vedere la sua espressione.....troppo bello!!!!!!!!!! sono strafelice!!!
    sono sicura ke diventerà un campione....e potrò dire...."io lo andavo a vedere a Treviso".....
    intanto......good luck Mago.....
    June 26

    io ve la lascio qui....e lunga ma ne vale la pena...

    A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato.
    Dopo aver lodato la scuola e il personale , fece una domanda: "Quando influenze esterne non interferiscono dall'esterno, la natura di tutti è perfetta. Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri. Non può capire le cose come gli altri. Dov'è l'ordine naturale delle cose, in mio figlio?"
    Il pubblico fu zittito dalla domanda. Il padre continuò. "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino".
    Poi raccontò la storia che segue: Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.
    Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?"
    Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso di giocare, la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri, nonostante i suoi handicap.
    Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in riposta.
    Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: "Siamo sotto di sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo battere all'ultimo inning".
    Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore. Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato accettato.
    In fondo all'ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un paio di basi, ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto.
    Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
    Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora.
    Ora, con due fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta. A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far vincere la squadra?
    Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta.
    Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la palla.
    Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il lanciatore, capendo che l'altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza.
    Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay.
    Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.
    Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e squalificare il battitore.
    Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato la fine della partita.
    Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra.
    Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare: "Shay, corri in prima base! Corri in prima!"
    Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia.
    Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda, ora!" Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla.
    Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria squadra.
    Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base.
    Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base. Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
    Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay, corri in terza! Corri in terza!"
    Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: "Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!"
    Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e fatto vincere la sua squadra.
    Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità.
    Shay non superò l'estate e morì durante l’inverno, senza mai scordare di essere stato un eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!
    E ora, una piccola nota alla storia: Noi tutti spediamo migliaia di barzellette per email senza pensarci due volte, ma quando si tratta di inviare un messaggio sulle scelte di vita, la gente ci pensa due volte prima di condividerlo. Nel cyberspazio circolano liberamente le oscenità, le volgarità e le scene crude, ma le discussioni pubbliche sulla decenza vengono troppo spesso soppresse nelle scuole e sui posti di lavoro. Se state pensando di inoltrare questo messaggio, con ogni probabilità state filtrando le persone sulla vostra lista dei contatti, distinguendo fra quelle 'appropriate' e quelle che no. Bene, la persona che ve l'ha inviato ritiene che tutti possano fare la differenza. Noi tutti abbiamo ogni giorno mille opportunità di aiutare a realizzare "l'ordine naturale delle cose". Tutte le interazioni apparentemente futili fra due persone ci presentano un'opportunità: passeremo questa piccola scintilla d'amore e umanità o perderemo l'opportunità di illuminare la giornata di coloro che sono meno abili di noi, e lasciare il mondo più freddo, nel farlo? Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i propri meno fortunati.
    June 21

    BENETTON CAMPIONE D'ITALIA!!!!!

    oddio ke emozione!!!! straordinario!!! m viene ancora la pelle d'oca se c penso!!!
    e pensare ke se nn avessi avuto un enorme colpo di culo nn sarei neanke stata li!!
    lunedi mattina mi kiama mio papà.....: "ho guardato sul sito x i biglietti....e li vendono solo in ghirada...." PANICO!!!!!!!! e io cm c vado in ghirada??????? avrei dovuto rinunciare alla partita....m ero quasi rassegnata....
    allora sono andata nel forum della community biancoverde....x vedere cs s poteva fare...
    e li un miracolo....un ragazzo m scrive...:" io ho un biglietto in più....un ridotto curva sud....se lo vuoi te lo vendo...."
    gioia....tripudio.....felicità....
    ora mancava solo il permesso dei miei....visto ke d biglietto ne avevo uno solo x me....x fortuna hanno detto di si....così loro sono andati a mangiare fuori...mentre io ero alla partita...
    arrivata ho trovato Alberto cn il mio biglietto....sono entrata e sono riuscita anke a trovare un buon posto...sui gradini di fianco ai rebels...vicino a lui...cs almeno avevo qualcuno cn cui parlare....
    inizia la partita....e c si inizia a sgolare.....
    una sofferenza...cn Bologna sempre attaccata.....ke in un momento è stat anke sopra di 2 punti...
    il ultimi minuti sono stati un agonia....punto a punto....e poi Diawara sbaglia la tripla ad un secondo dalla fine.....VITTORIA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    sono cominciati gli abbracci...senza ben capire ki s abbracciava....poi l'invasione di campo....la caccia a Bargnani....d'altronde è la sua ultima partita qui probabilmente....dovevo salutarlo!!!
    le facce pietrificate dei tifosi bolognesi poi erano uno spettacolo....con tutto il palaverde ke cantava "....ki nn salta è bolognese...".....poi la we're the champions ke nn può mancare mai....all'urlo dello speaker.....CAMPIONE D'ITALIA 2006.....BENETTON BASKET TREVISO....
    ho fatto un pò di foto.....anke se nn sono grankè....c'era appena appena un pò di gente d'avanti...penso ke ne prnederò un pò dai vari siti e metterò anke quelle...
    una serata fantastica!!!!!!!!!!!!!!!
    baci...
    Ale...
     
     
    June 10

    ultimo giorno...

    ......e ultima lezione col mitico prof Scalici....e come nn immortalare l'evento???
     
     
     
     
    June 08

    BENETTON-LOTTOMATICA 63-55

    partita molto tesa....nn hanno segnato molto.....xò io m sono divertita cmq!!!
    Andrea ha fatto skifetto....si è svegliato solo nell'ultimo quarto...ma vabbè pazienza...capita a tutti....=)